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Parrozzo-6.jpgLe origini di questo squisito dolce
E' un dolce abruzzese di origini antiche, che prende ispirazione da un pane di forma semisferica a base di granoturco preparato da alcuni contadini e cotto con il forno a legna.
Dopo la fine della prima guerra mondiale, Luigi D'amico, un intraprendente produttore di Atri (una bella cittadina della provincia di Teramo) ebbe l'idea geniale di perfezionare quella semplice ricetta trasformandola in un buonissimo dolce. Registrò poi il marchio nel 1924.

L'attuale preparazione dolciaria è molto diversa da quell'antico pane ma ne conserva l'estetica e i toni cromatici: una copertura di cioccolato fondente ricorda il colore scuro della superficie, tipico della cottura nel forno a legna e uova e farina di mandorle riproducono il giallo del granoturco.
Il Parrozzo viene prodotto artigianalmente nello stabilimento di Atri che porta ancora il nome di quell'inventore degli anni venti e vi invito vivamente ad assaggiarlo, è facile trovarlo e acquistarlo anche online.


Prepariamo il Parrozzo
La ricetta naturalmente è abbastanza segreta, ma gli abitanti del posto hanno trovato il modo di realizzare anche a casa tale deliziosa preparazione.

 

- Tempo di preparazione: 40 minuti

- Difficoltà: semplice


Ingredienti:
150 gr di mandorle sgusciate
150 gr di semolino
6 uova
250 gr di zucchero semolato
200 gr di cioccolato fondente
Scorza e succo di mezzo limone non trattato
Scorza e succo di mezza arancia non trattata
- (La ricetta non prevede farina, burro e bustina lievitante)

Preparazione:
Mettete le mandorle in una padella unta con un paio di gocce d'olio e fatele tostare a fuoco medio per circa 5 minuti rigirandole spesso con un cucchiaio di legno, infine tritatele finemente nel mixer.


Sbattete le uova con lo zucchero fino ad avere un composto denso e incorporate poco alla volta il semolino e le mandorle macinate. Aggiungete il succo e la scorza d'arancia e di limone.


Dopo aver accuratamente mescolato, imburrate uno stampo e versateci l'impasto.
Mettete il Parrozzo nel forno preriscaldato e cuocetelo per circa 30 minuti a 180°, dopodiché toglietelo dallo stampo e fatelo raffreddare.


Spezzettate il cioccolato fondente, scioglietelo a bagnomaria, versatelo sulla sommità del dolce e distribuitelo su tutta la superficie con la lama di un coltello o con una spatola.
Fate asciugare e indurire la copertura di cioccolato e servite.
 

- Qualche consiglio
Le mandorle vanno usate rigorosamente con la buccia.


Per riprodurre fedelmente la forma semisferica del Parrozzo c'è bisogno dell'apposito stampo a forma di cupola; nella zona d'origine si trova facilmente nei negozi di casalinghi, ma potete provare a cercarlo anche negli appositi reparti dei supermercati, in alternativa potete optare per una piccola tortiera a bordo alto.


Si può personalizzare questa ricetta spargendo sulla superficie del Parrozzo della granella di zucchero o di nocciole subito dopo aver applicato la glassa di cioccolato.


- Curiosità
Gabriele D'annunzio è stato un grande estimatore del Parrozzo, tanto da dedicargli alcuni versi, queste preziose frasi sono riportate in bella grafia all'interno delle confezioni in vendita:


Colui che ha abitazione in cielo,
E’ visitatore e adiutore di quello luoco.
Dice l'Antico.
Colui che abitazione ha nel ritrovo
Del Parrozzo, è visitatore e perdutissimo goditore.
Di quello Parrozzo. Dico io.


Gabriele D'Annunzio
(21. VII. 1927)

 

Parrozzo-3.png

Tag(s) : #Cucina - Ricette

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