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Giacintoo-k.jpgAbbarbicati sulla sommità di turgidi e carnosi steli, sbocciano piccoli fiorellini, tenere campanule che nella parte superiore si allargano in sei sottili petali, formando corolle a forma di stella.

L'insieme dei copiosi fiori, dà vita a una sorta di suggestive e compatte pannocchie monocromatiche che spiccano sul verde chiaro degli steli e delle eleganti foglie nastriformi.


Sono giacinti, messaggeri di primavera, ne portano l'esplosione di vita e di colori, il profumo soave e l'estetica elegante.


Possono essere di un tenue rosa confetto, o spaziare nei toni più carichi del fuxia, oppure prendere quelli delicati del lilla o del bianco puro, sorprendono poi nei colori più insoliti del giallo e dell'arancio.

Il giacinto appartiene alla famiglia delle Liliaceae, il suo nome scientifico è Hyacinthus, in natura ne esistono tantissime varietà, se ne contano circa 2800!
E' originario dell'estremo oriente, almeno per quanto riguarda la specie più diffusa chiamata Hyacinthus Orientalis. In Europa è arrivato solo verso il 1500, prima d'allora il Giacinto si trovava probabilmente a uno stato selvatico, anche se alcune varietà erano conosciute e più o meno apprezzate fin dai tempi antichi.


Oggi lo possiamo ammirare in una vasta gamma di tonalità cromatiche, ma si ipotizza che il colore primitivo fosse solo sui toni del rosso poiché il suo nome deriva dalla parola greca giak, che vuol dire rosso scuro; inoltre lo ritroviamo in alcune leggende e favole antiche che prendono spunto dal suo colore per raccontare di eventi drammatici e sangue.

Anche grandi scrittori e poeti tra cui Virgilio, Plinio e Ovidio lo hanno inserito nei loro versi associandolo alla nuance porpora.
Il giacinto per un certo periodo di tempo è stato un po' troppo demonizzato, o per meglio dire apprezzato nel modo sbagliato, perché questi scritti, se da una parte lo innalzano a protagonista immortale, allo stesso tempo contribuiscono a contornarlo di un alone arcano e in passato il suo intenso profumo, è stato addirittura additato come responsabile di malori!
Per fortuna il presente gli ha reso giustizia, la mano della natura e in seguito quella dei botanici, partendo dagli esemplari più semplici ha creato le stupende infiorescenze che conosciamo, moltiplicandone le forme e i colori, regalandoci giacinti dalle corolle doppie e semidoppie, dai gambi più o meno lunghi e soprattutto dagli stupendi colori. Ammirando la purezza di tante tonalità pastello, l'estetica elegante e delicata dei fiori, è davvero difficile associarli a quelle tragedie greche e a cose tristi, in realtà comunicano vita, dolcezza e bellezza.

Primavera, nel freddo inverno
ti ritrovo tra tenere corolle di fulgida, elegante bellezza
nella scia di profumo vanigliato e soave
che fa breccia timidamente nell'aria.

Il Giacinto è una bulbosa, la sua facile coltivazione e l'allegra e scenografica fioritura, lo rende molto adatto a occupare un posto ben in vista, sia all'aperto che in casa.
La piantagione dei bulbi avviene solitamente in autunno o in tardo inverno, interrandoli di una quindicina di centimetri in piena terra o in vaso. Cominciano pian piano a radicare, per annunciare poi con lo spuntare dei primi germogli, l’arrivo della primavera e il risveglio alla vita vegetativa.
I fiori sbocciano da marzo a maggio, ma perché aspettare, è possibile creare un piccolo angolo colorato in casa, per ravvivare le grigie giornate invernali.


Non è difficile trovare in questo periodo nei vivai o dai fioristi dei bulbi di giacinto in vaso, già germogliati e pronti per una rapida fioritura in casa. Tra le pareti domestiche, avvolti dal tepore di un'artificiale primavera creata dai termosifoni, dai loro germogli possono crescere dei lunghi e robusti steli, che in breve tempo si ricoprono di acerbi boccioli e infine di profumate spighe floreali dai delicati colori.
Tali bulbi riescono a dare questi risultati fuori stagione perché sono stati sottoposti a una sapiente forzatura, che consiste nel ricreare un ambiente ottimale di buio, basse temperature e infine di caldo.
Non è un'operazione impossibile provare a realizzare il tutto da soli, si può fare la sopra citata forzatura  dissotterrando “i bulbi dormienti” dal vaso o dal giardino, oppure acquistandoli dal fioraio.
Basta riempire un contenitore con uno strato di ghiaia e di terriccio universale e interrare parzialmente i bulbi, lasciando la parte della punta scoperta. Il vaso va poi sistemato al buio, ad una temperatura di circa 8°. Il posto ideale può essere una stanza senza termosifoni o il ripiano di un mobiletto posto in cantina o sul balcone,  l’importante è che la temperatura non scenda troppo.
Dopo circa un mesetto, quando la ripresa vegetativa dei giacinti comincia a dare segni evidenti e le verdi gemme fanno capolino dai bulbi, è ora di riportare il contenitore in una stanza riscaldata e luminosa, per i giacinti sarà già primavera e anche per chi potrà ammirarne la bellezza della fioritura allegra e colorata!
In seguito, quando le foglie saranno ormai secche, basterà togliere i bulbi dalla terra e piantarli direttamente in giardino, oppure riporli in un luogo fresco e asciutto. Dopo il periodo di riposo saranno pronti per riprendere il ciclo vegetativo.

Un metodo più rapido, che evita il periodo della forzatura, è la coltivazione in acqua.
Basta munirsi di un alto contenitore in vetro o di un vaso da fiori trasparente e con la parte superiore stretta, in modo da potervi sistemare il bulbo, che deve rimanere immerso solo per metà e sempre con la punta verso l'esterno.
E’ importante che la bocca del contenitore non sia troppo larga, ma il più possibile a misura di bulbo, per evitare che quest'ultimo sprofondi nell'acqua. Dopo questa operazione, alcuni fiorai consigliano di coprire la parte del bulbo con un cono di carta spessa o di alluminio, al fine di poterlo lasciare al buio per una decina di giorni. Tuttavia, anche saltando questo passaggio si riesce a ottenere un discreto risultato. Ben presto le radici cresceranno copiosamente nell'acqua, annunciatrici del risveglio alla vita dei giacinti, seguiti poi dallo spuntare di germogli, fusti e fiori.
La coltura in acqua, se da una parte offre il vantaggio di anticipare i tempi della fioritura, dal momento che i bulbi non devono essere precedentemente forzati, per contro li indebolisce parecchio e purtroppo, difficilmente si riuscirà a farli rifiorire una seconda volta con questo metodo.
Non bisogna buttarli! Basta interrarli in vaso o in giardino, nel tepore della terra potranno recuperare le energie e gli elementi nutritivi persi e saranno pronti a coprirsi ancora di fiori negli anni successivi.

Sia all'aperto che tra le pareti domestiche i giacinti crescono bene in piena luce, ma è da evitare il sole diretto, inoltre in estate vanno innaffiati spesso, ma non eccessivamente, onde evitare i dannosi ristagni d'acqua.
I giacinti piantati all'aperto si adattano bene a qualsiasi tipo di terreno e resistono meglio alle basse temperature, l'insidia semmai, è rappresentata dal gelo che potrebbe danneggiare i bulbi.


Qualche curiosità:
Il giacinto simboleggia la benevolenza, ma è eclettico e sorprendente e cambia "umore" a ogni diverso colore diventando emblema e messaggero di linguaggi ed emozioni diverse.
In rosa rappresenta divertimento e gioco, in giallo gelosia, in blu costanza, ma si veste di toni più drammatici con le varie sfumature del rosso, diventando simbolo di dolore o di richiesta di perdono, in bianco riprende subito un'aria eterea incarnando affetto o purezza.

Vale la pena trovare un piccolo angolo in casa o in giardino e sistemarvi dei bulbi di Giacinto, perché si accontentano di poche attenzioni, ma ripagano regalando colore e bellezza e la fragranza del loro intenso e delizioso profumo che sa di primavera.

Giacinti-ok.jpg

Tag(s) : #Casa Giardino ed Esterni

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